Naoto Date da spietato demone giallo a eroe dei bimbi orfani

Naoto Date vuole aiutare gli orfanelli ricordando la sua infanzia

Naoto Date è il protagonista della fortunata serie animata L’Uomo Tigre. L’anime ha spopolato in tutto il mondo, riscuotendo molto successo per il suo essere cruento ma allo stesso tempo educativo. Il personaggio creato da Ikki Kajiwara ha umili origini. Lo vediamo in un orfanotrofio come un bambino problematico e impulsivo. Durante una gita allo zoo coi suoi compagni Naoto osserva una tigre e ne invidia la potenza e maestosità.

Naoto decide di scappare e in quel momento stesso cambia la sua vita. Incontra un emissario di Tana delle Tigri che lo prende con sè e lo addestra a diventare uno spietato wrestler.

Quando Naoto ormai adulto torna in Giappone a visitare il suo vecchio orfanotrofio, i ricordi di orfano sfortunato riaffiorano, quindi decide di dare tutti i suoi guadagni all’istituto. Da qui inizia a combattere lealmente, trasgredendo le regole di Tana delle Tigri. Il Demone Giallo lascia spazio al buon Uomo Tigre, eroe dei bambini ma che lotta per sopravvivere agli aguzzini di Tana delle Tigri.

L’Uomo Tigre spinge alla beneficenza in Giappone

Naoto Date è sicuramente un lottatore sanguinario, ma insegna anche tanti valori.
Aiuta costantemente gli orfani sia con grosse donazioni che con appoggio morale, avendo vissuto anche lui la stessa situazione.

I fan della serie sulla scia del personaggio di Naoto si sono resi protagonisti di azioni benefiche sopratutto per i bambini. In Giappone, dopo la messa in onda dell’anime, i gesti caritatevoli si sono moltiplicati. Eclatante ciò che è successo nel dicembre 2010. Un anonimo benefattore ha donato ad un istituto psicopedagogico 10 zainetti dal valore di 300 euro. Toccante il bigliettino che il misterioso donatore ha lasciato: “Per favore, donate questi zaini ai bambini. Naoto Date.”

Tana delle Tigri e la terribile simbologia nascosta

Naoto combatte Tana delle Tigri, un’organizzazione malvagia che assolda bambini sfortunati e li trasforma in lottatori cattivi e spietati. Il cartone ci insegna grandi valori quali l’amicizia, il rispetto e l’essere caritatevoli.

Purtroppo al suo interno si celano anche aspetti che riconducono a periodi storici difficili. E’ ambientato dopo la Seconda Guerra Mondiale: simboli del nazismo quali il saluto e le svastiche purtroppo appaiono in più di una puntata. Naoto sembra combattere oltre che per la sua vita e quella dei bimbi, anche per debellare l’odio che continua ad aleggiare tra gli uomini che vivono quel difficile momento. Nei terribili posti, dove si è allenato da giovane Naoto, si fa spesso riferimento a riti di iniziazione crudeli e simboli di dubbia provenienza. Tutto ciò fa pensare che Tana delle Tigri possa essere paragonata alle associazioni massoniche.