1 . Metamorphosis Inside: The Fire

CAPITOLO 1 . THE FIRE

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“Eh si, vedo che ha la gola infiammata Signor Stannard… le ordino un farmaco in spray che le dovrebbe dare sollievo. Forse l’inalazione del prodotto di scarto delle cisterne le ha causato un po’ di fastidio alle vie respiratorie.”

Jacob chiude la bocca e guarda scettico il dottor Erik Magnus.
“Ma… scusi dottore, io prima le stavo dicendo che mi brucia la pelle della faccia e anche sulle mani e le braccia.”

Il dottor Magnus finge con superficialità di non aver mai formulato una diagnosi e sbotta: “Sì, infatti vedo un po’ di arrossamento cutaneo ma credo sia l’effetto della doccia disinfettante che le hanno fatto dopo che l’hanno estratto dagli scarichi. Nel giro di qualche ora vedrà che non avrà più nulla.”

Il medico torna a sedersi alla sua scrivania e inizia a scrivere al pc.
“Colgo l’occasione che è qui da me e le rinnovo la prescrizione delle pastiglie per il suo solito mal di testa… Eh, lei ha tante magagnette signor Stannard, eh eh!”
Jacob pensa dentro di sé: “Vecchio di merda! Quando inizierò ad avere le magagne grosse tu non sarai più al mondo!”

Non sembra rassicurato dalle parole del medico aziendale e continua a chiedere: “Ma dottore guardi che io sono caduto dentro nella fossa dove ci sono i rifiuti tossici derivati dalla lavorazione dell’ossigeno. Noi di solito quando maneggiamo le cisterne indossiamo la tuta e il casco. Io ci sono proprio caduto dentro senza casco e con metà tuta addosso.”

Il dottor Magnus inforca gli occhiali e con un sorrisetto lo schernisce: “Ma si figuri Stannard lei lo sa meglio di me che quei rifiuti non sono tossici… ci lavora lei in quell’azienda e la produzione dell’ossigeno non è inquinante.”
Jacob lo guarda rassegnato, raccoglie la prescrizione e andandosene esclama: “Se lo dice lei dottore, la ringrazio, arrivederci!”

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E’ una serata fresca e umida di novembre. Stannard e la sua fidanzata Clancy camminano verso il centro città. In lontananza si sente il rumore dei reattori che producono ossigeno. Questo rumore non abbandona mai le orecchie degli abitanti di Gamargas city.

“Ma hai le zecche che ti gratti la faccia da quando ci siamo incontrati stasera?” chiede Clancy.
“Vacca boia, quei disinfettanti che hanno usato per pulirmi mi stanno disintegrando!”
Clancy scoppia a ridere: “Smettila di grattarti che fai peggio. Magari quando dopo torniamo ti spalmo la crema lenitiva.”

Mentre Jacob apre la porta del pub Grizzard e lascia entrare per prima Clancy, le sussurra all’orecchio con sguardo malizioso: “Oltre alla cremina gradirei anche dell’altro dopo…”
Lei lo guarda di sbieco: “Se non sarai troppo ubriaco all’uscita dal pub…”

Jacob fa uno sforzo immane per trattenersi dal grattarsi durante tutta la serata. D’altra parte non vuole che i suoi amici e la sua fidanzata si accorgano che qualcosa non va. Sente anche di avere uno strano gusto in bocca e la sua birra preferita non ha più quel sapore che tanto gli piace.

In sottofondo si sente “All Out Life” degli Slipknot e il gruppetto di amici si mette a guardare il video horror demenziale e a fare commenti.
“Questo gruppo spaccava di brutto all’epoca! Li avete mai visti in faccia? Sono molto meglio con la maschera!” esclama Clancy.
“Clancy, perché non comperi una maschera anche a Jacob? Magari diventa più figo!” risponde l’amico Ray.
Interviene Lancet, un altro loro amico: “Le avranno già le maschere a casa, per quando fanno i giochini erotici, ah ah ah ah!”
Ridono tutti tranne l’imbarazzatissima Clancy e Jacob che grigna: “Lancet, vaffanc***!”

CAPITOLO 2

2 . Metamorphosis Inside: The Birth