10. Metamorphosis Inside: Kidnapped

CAPITOLO 10 . KIDNAPPED

 

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“Favian, muoviti! prendi le catene!” urla Derrica al fratello.

I due giovani entrano nel capannone abbandonato, trascinando una persona incappucciata che geme impaurita e si dimena con tutte le sue forze. La fanno sedere su una vecchia sedia arrugginita e iniziano a legarla con delle catene sporche trovate nel capannone.

“Chi siete e cosa volete da me? Cosa vi ho fatto di male?” esclama piangendo Brianna Simmons.

Derrica le sfila il cappuccio che le copriva la testa e Brianna la vede.
“Stai zitta stronza! Tu lo sai bene!” inveisce Derrica.

“Derrica sei tu? Oddio, cosa ti è successo?”

“Non sono mai stata meglio in vita mia e ora ti restituisco il favore…”

“Derrica è stato solo uno scherzo di scuola! Sono cazzate! Ho visto i tuoi genitori in tv… hanno lanciato un appello. Vogliono che tornate a casa perché sono in pensiero per voi.”

Derrica, sentendo nominare i suoi genitori, si infervora ancora di più.
“Non nominare i miei genitori! Capito brutta zoccola? Favian, passami la cocacola…”

Brianna scoppia in lacrime chiede cosa vogliono farle ma loro non rispondono. Favian passa a Derrica della cocacola. La giovane apre la bocca di Brianna e le ficca la bottiglia in gola. Brianna è costretta a ingurgitare.
“E ora il tocco finale. Favian passami la mentos!”

Derrica la costringe ad aprire ancora la bocca e le sbatte dentro la mentos. Poi prende la bottiglia e gliela fa mandare giù con gli ultimi sorsi rimasti. Si avverte un gorgoglio sommesso nello stomaco della ragazza…
“Favian… Fuori uno.”

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Jacob sente suonare il cellulare. E’ un messaggio. Di Clancy.

<Ciao Jacob, ho saputo che sei a casa ammalato! Hai bisogno di qualcosa? Lo sai che io per te ci sono.>

Jacob spegne il cellulare e si butta sul letto.

La sua menta è pervasa da pensieri negativi. Non potrà più vedere Clancy e stare con lei. Non potrà più andare a lavoro e dovrà licenziarsi. E come farà a vivere con questo corpo mutato? Meglio farla finita che vivere così…

Ma prima di lasciare questa Terra, ci sono alcune faccende da regolare, torti subiti che non possono rimanere impuniti. Sofferenze che vengono dal passato con un nome e un cognome ben precisi.

Queste persone non meritano di esistere mentre la sua vita è rovinata.

“Credo che i primi della lista debbano essere coloro che mi hanno dato questa esistenza di merda e mi hanno costretto a fare le loro scelte e non le mie…”

CAPITOLO 11

11. Metamorphosis Inside: Back to the Past