11. Metamorphosis Inside: Back to the Past

CAPITOLO 11 . BACK TO THE PAST

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Jacob sale in auto e si dirige verso i confini di Gamargas Hill. Giunto al casello della cittadina blindata, si tiene coperto il viso il più possibile.

I controlli sono sempre molto scrupolosi e gli uscieri devono verificare le persone in ingresso e in uscita per evitare che entrino persone non abbienti o senza permesso di accesso.

Queste misure sono state rese necessarie da quando la vita sulla Terra è divenuta più difficile a causa della rarefazione dell’aria.

Stranamente l’usciere da un occhio in maniera molto distratta al pass di Jacob e nel giro di qualche minuto lui è già lontano dalla sua cittadina…

L’ambiente al di fuori delle città blindate e alimentate dall’ossigeno delle fabbriche è desolato e inospitale. La vegetazione si presenta scarna e deperita.

Ogni tanto si incontra qualche abitazione deserta o qualche viaggiatore che si sposta in auto o in moto con celerità.

Jacob sente che l’aria ha iniziato a farsi pesante e fatica a respirare in certi momenti ma per ora non sente il bisogno di usare la maschera di ossigeno.

Nel giro di una quarantina di minuti arriva a Lean Grove Town. Questa è la sua città natale. Qui ha vissuto con i suoi genitori per gran parte della sua vita.

Fin da bambino il suo sogno era di diventare creatore e sviluppatore di realtà virtuali. Ma i suoi genitori la pensavano diversamente: lo ritenevano un lavoro in decadenza e inutile.

Così si era ritrovato a fare il tecnico specializzato nella fabbrica produttrice di ossigeno locale, denominata Lifespan Corporation.

Erano stati anni duri per lui, costretto a fare un lavoro che non lo soddisfava e mobbizzato da un suo collega di lavoro, Conner Halixte, seguito da altri colleghi che parteggiavano per Halixte.

Fino al giorno in cui l’ennesimo sabotaggio del suo lavoro da parte del collega lo portò al licenziamento. Da lì fu costretto ad abbandonare Lean Grove e ad andare a Gamargas, dove trovò lavoro sempre come tecnico nella fabbrica Schmoxygen.

Con questi pensieri Jacob entra a Lean Grove. Passa anche stavolta il casello senza problemi e va verso la casa dei genitori. Appena arrivato davanti al portone si aspetta di vedere sua madre affacciarsi alla finestra, come era solita fare.

Scende dall’auto, suona il campanello e vede la porta aprirsi. Tuttavia appare una signora sconosciuta.
“Scusi, è in casa la signora Stannard?”

La signora lo scruta da distante e Jacob si nasconde il volto: “I signori Stannard non abitano più qui.”
Jacob rimane scosso dalla notizia.

“Sa dove sono ora?”

“La signora Stannard è mancata due anni fa e il marito so che attualmente è nella casa di ricovero locale.”
Jacob con un filo di voce ringrazia la signora e riparte in auto.

Prova una rabbia profonda per non aver potuto rimproverare molte cose a sua madre e farla sentire in colpa per la sua situazione. Chissà se negli ultimi anni ha sofferto abbastanza per come erano andate le cose e per come gli avevano rovinato la vita.

Ma suo padre è ancora in vita e prima di andarsene deve avere un confronto con lui. Corre verso la casa di ricovero Primula Court a Lean Grove.

Di fronte all’edificio pensa di non poter entrare dall’ingresso principale. Gli addetti lo avrebbero sicuramente bloccato e avrebbero chiamato la polizia, considerando l’aspetto che ha. L’unico modo per entrare è dalle finestre…

CAPITOLO 12

12. Metamorphosis Inside: The Vision