13. Metamorphosis Inside: Identity

CAPITOLO 13 . Identity

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Jacob ha ancora delle faccende in sospeso a Lean Grove Town. L’ultimo obiettivo ha un nome e un cognome: Conner Halixte. Conner è l’ex collega di Jacob alla Lifespan Corporation, la fabbrica produttrice di ossigeno per Lean Grove.

Jacob ha sempre mantenuto le distanze da Conner ma lui, senza alcun motivo, sembrava nutrire un profondo risentimento nei suoi confronti.

Conner era solito sabotare il lavoro di Jacob in varie maniere: diverse volte i report di Jacob sono spariti o sono risultati alterati; alcuni attrezzi da lavoro venivano manomessi o nascosti; per una serie di lavori mal fatti venne fatta ricadere la colpa su Jacob.

Conner si era creato una cerchia di fidati colleghi da lui manipolati, che si coalizzava contro Jacob.

Stanco delle continue vessazioni Jacob fu costretto a licenziarsi. Fortunatamente di lì a poco trovò occupazione nella Schmoxygen di Gamargas Hill, che però lo costrinse a cambiare città.

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Jacob si ricorda bene dove abita Halixte e si mette in attesa che esca per andare a lavoro. Ma le ore passano e lui ancora non è uscito. Solo verso le 10.00 del mattino si apre la porta della sua abitazione e lo vede uscire a piedi. Gli sembra strano che non stia andando alla Lifespan…

Dopo qualche isolato lo scorge fermo fuori da un bar. Di lì a poco arrivano due individui e iniziano a discutere con Conner. Jacob si nasconde dietro a un cassonetto dell’immondizia e rimane in ascolto.

Non riesce a sentire bene tutta la conversazione ma pare che i due facciano parte di un’organizzazione malavitosa impegnata nel far entrare clandestinamente individui senza permesso a Lean Grove. In tutto questo Conner Halixte sembra avere un ruolo centrale: è lui a occuparsi di fornire carte di identità contraffatte.

Jacob si accorge che Halixte sta maneggiando un plico di carte di identità false e vede in tutto questo un’opportunità: averne qualcuna con sé gli permetterebbe di rifarsi una vita e far perdere le proprie tracce. Ora infatti non può più tornare al suo lavoro e ben presto qualcuno lo andrà a cercare.

Poco dopo i due malviventi se ne vanno con alcune carte di identità false e Conner ripone quelle rimaste nella tasca posteriore dei pantaloni. Jacob quindi pensa di fare una mossa da taccheggiatore: segue Halixte da dietro e lo urta con la spalla.

Con una mossa veloce gli sfila il plico di documenti di identità e lo nasconde dietro la schiena. Con voce bassa si scusa per averlo urtato. Ma non è stato così abile come pensava e Conner ha capito tutto.

“Ridammi quello che mi hai rubato, idiota! Ti ho sentito!” esclama Conner.

Jacob si rende conto di essere incastrato e cerca di fuggire, ma Conner lo blocca.

“Dove vai pezzo di merda… aspetta, tu hai una faccia che ho già visto! Chi sei?”

“Ti sbagli, non ci conosciamo e non ti ho rubato niente!” esclama Jacob.

“Sei Stannard! Quel figlio di puttana! Hai una faccia da far schifo ma la tua voce è inconfondibile! Cosa vuoi da me? Tira fuori quello che mi hai rubato!”

Tra i due inizia una colluttazione e Jacob nota che Conner ha una forza fuori dal comune, quasi pari alla sua dopo la trasformazione.

La lotta dura per un interminabile minuto, finchè Conner si mette sopra a Jacob e cerca di strozzarlo. Jacob è allo stremo ma sente che il petto gli brucia e improvvisamente Conner ha un sussulto!

Si alza velocemente e si pulisce il viso. Una sostanza urticante è uscita inspiegabilmente da una piccola cavità sul petto di Jacob.

Sfruttando questo momento di difficoltà di Conner, Jacob si rialza e con tutta la sua forza sfodera un calcio al collo del suo nemico. Il colpo è fortissimo e sortisce un altro effetto: il braccio di Conner si stacca e rotola a terra.

Jacob non credeva di avere tutta questa potenza e rimane impressionato dalla scena del braccio steso sul suolo inerme…

CAPITOLO 14

14. Metamorphosis Inside: The Doubt