15. Metamorphosis Inside: Head

CAPITOLO 15 . HEAD

Torna al capitolo 14…

 

Jacob ritorna alla casa di Conner Halixte e attende il suo ritorno.

E’ quasi ora di pranzo quando Halixte compare in fondo alla via; non si capisce se il braccio sia stato riattaccato o se nella manica del giubbotto non ci sia nulla.

Arriva davanti alla porta di casa e sta per infilare la chiave nella serratura quando si sente afferrare il braccio. Jacob rimane colpito perché sente che l’arto bionico è tornato al suo posto.

“Lasciami il braccio pezzo di stron**!” esclama Conner e fa per aggredire Jacob.
Jacob lo afferra per il collo e lo trascina dentro casa sua.

“Si può sapere che diavolo vuoi da me? Ridammi le carte di identità che mi hai fregato!”

“Le rivuoi? Le ho qui: ma prima di dartele deve dirmi alcune cose” spiega Jacob.

“Io non ti devo dire proprio nulla e toglimi le mani di dosso… fai schifo, ma hai una malattia?” Conner si libera dalla presa e si allontana di qualche metro, guardando il volto di Jacob sfigurato.

“Non è contagiosa… Ma ora rispondi alle mie domande. Io poi ti dirò cosa mi è successo e ti ridarò i documenti. Perché hai un braccio artificiale?”

Halixte ha un attimo di esitazione ma poi con un ghigno inizia a parlare: “Eh, un braccio? Non ho mica solo il braccio! Tutto il mio corpo è artificiale!”

“Ma cosa ti è successo? Hai avuto una malattia o hai fatto un incidente?”

“Malato? Se fossi stato malato come te mi sarei sparato! Avevo solo bisogno di soldi e ho venduto gli organi e gli arti… ma il cervello è sempre il mio e mi ricordo tutto di te Jacob Stannard!”

“Beh, il tuo cervello non lo comprerebbe nessuno…” risponde Jacob.

“E mi ricordo anche molto bene della tua fidanzatina all’epoca in cui lavoravi alla Lifespan… come si chiamava? Crissy? Ti ha mollato perchè me la bombavo io! Ah ah ah ah ah!”

Jacob a quel punto ne ha abbastanza di Halixte; non è possibile continuare a parlare con quel tipo odioso, che gli ha causato tanti problemi e sofferenze. Con uno scatto si scaglia contro di lui. Inizia una nuova lotta feroce e Jacob sente di non avere più freni, ora che sa di avere a che fare con un cyborg.

“E’ inutile che mi distruggi! – urla Halixte – l’organizzazione per la quale lavoro mi riattaccherà i pezzi e poi verrà a fare il culo a te!”

Ma Jacob non sente ragioni e continua a colpire Conner steso a terra. Prova a mirare alla testa e staccarla: il cervello senza la batteria contenuta nel busto non potrà funzionare a lungo.

Halixte però è molto forte e riesce a divincolarsi. Con un balzo cerca di raggiungere la porta-finestra, la apre per fuggire ma Jacob lo afferra per una gamba e lo fa piombare a terra.

Poi ha un’idea: impugna la maniglia della porta-finestra e la chiude di prepotenza, tranciando di netto la testa di Conner, che rotola fuori e si ferma in mezzo all’erba umida.

Gli occhi di Conner si muovono per qualche istante e dalle sue labbra esce una frase sommessa: “Pessima scelta Stannard…”

CAPITOLO 16

16. Metamorphosis Inside: Kafka