16. Metamorphosis Inside: Kafka

CAPITOLO 16. KAFKA

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Jacob è di ritorno verso Gamargas Hill. Nella sua mente ripercorre quei giorni a Lean Grove Town e tutto quello che è successo. Si rende conto che il suo desiderio di vendetta si è concluso con un nulla di fatto e anche la sua idea di togliersi la vita non ha più senso.

Dopo essersi isolato dal mondo, decide di riaccendere il telefono. Sembra che nessuno lo abbia cercato.

La cosa non lo stupisce affatto, visto che ora si sente un mostro.

Proprio quando si sta per far prendere dallo sconforto sente che è arrivato un messaggio. E’ Henie. Ci sono anche innumerevoli chiamate nella segreteria e i messaggi sono in realtà più di uno.

Inizia a leggerli; è molto preoccupata per lui ma un messaggio in particolare attira la sua attenzione.

“Ciao Jacob, rispondimi. Ho novità importanti. Ho scoperto che c’è un altro che si è contaminato. Dobbiamo trovarlo prima dei due fratelli e della polizia.”

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“Henie, sono Jacob” esordisce al telefono.

“Jacob! Dove sei stato fino ad ora! Credevo fossi morto!” esclama Henie.

“Quasi. Avevo dei conti in sospeso. Ma sto tornando.”

“Aspetta, non tornare a Gamargas! La polizia ti sta cercando. Hanno fatto delle indagini e hanno scoperto che tu eri caduto dentro i liquami tossici tempo fa. Adesso pensano che sei contaminato come i due fratelli.”

“Non ti preoccupare, riesco ad entrare lo stesso.”

“Ma da che numero mi stai chiamando? E’ nuovo?”

“Ti spiego tutto al mio ritorno. Ci troviamo tra un’ora ai giardini.”

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Henie vede un’auto sconosciuta parcheggiare davanti al cancello dei giardini. Subito dopo scorge Jacob che scende, si alza e gli corre incontro.

“Macchina nuova, outfit nuovo… che hai combinato in questi giorni? E come hai fatto a entrare senza farti riconoscere?” chiede Henie.

Jacob estrae dalla tasca un pacchetto di carte di identità.
“Posso essere chiunque tesoro!”

“Dove le hai trovate! Sono false? E l’auto l’hai comperata?”

“E’ di un mio amico stronzo… ma ora parlami del tipo che si è contaminato. Sai dov’è ora?”

“Certo che so dov’è. Gli ho sparato un sensore sulla giacca, che è collegato ad un drone. Ora lo sta seguendo. Spero che il sensore non si stacchi prima che lo becchiamo.”

“Allora muoviamoci.” sbotta Jacob.

Dopo vari isolati, Henie localizza tramite gps il loro uomo. E’ nascosto in un vicolo e si vede solo la sagoma.
“Ma perché è accovacciato vicino ad un bidone?” chiede Jacob a bassa voce.

I due si avvicinano lentamente e hanno quasi paura. Di colpo quello strano personaggio si volta: ha la faccia tutta nera e lucida, delle grosse sopracciglia che contornano i suoi occhi scuri. La bocca è sporca e sembra stia mangiando qualcosa caduto dai bidoni.

Jacob e Henie si guardano con sgomento.

CAPITOLO 17

17. Metamorphosis Inside: The Roach