2 . Metamorphosis Inside: The Birth

CAPITOLO 2 . THE BIRTH

 

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E’ una fredda mattina di novembre. La signora Agatha Thompson apre la finestra della camera da letto, mentre il suo gatto salta sul davanzale.

“Kiwi, scendi subito da qui, gattino irrequieto!”
Afferra Kiwi e lo appoggia sul tappeto della camera. Dietro di loro si sente cinguettare; dentro una gabbietta un canarino si dimena svolazzando. Kiwi lo guarda e cambia obiettivo: con uno scuotimento di bacino, fa un balzo verso la gabbietta.
“Kiwi! Lascia stare Ivvy! Così farai cadere la gabbia!”

Dalla strada si sente un’imprecazione rivolta verso la divinità. La signora Agatha si nasconde leggermente dietro la tenda e osserva.
Il suo vicino di casa Jacob Stannard è appena uscito di casa per andare a lavoro ma non sembra si sia svegliato con il piede giusto. Il suo camminare è incerto e borbotta fra sé.
“Chissà cosa avrà quel ragazzo da lamentarsi di prima mattina… non sopporto le parolacce!” e chiude la finestra continuando ad osservarlo, finché non scompare dietro l’angolo.

La giornata scorre veloce per Jacob alla Schmoxygen. Si assenta varie volte per andare in bagno e gli sembra di non stare benissimo, come se lo avesse investito un camion. Continua a sentire prurito e nemmeno la crema di Clancy gli ha dato sollievo ma riesce comunque a non grattarsi.

Verso le 3.00 del pomeriggio, guardandosi allo specchio, nota dei puntini duri e neri sul suo volto. Pensa sia dello sporco e prova a grattarli via, con il risultato che si staccano dei pezzi di pelle. Ma con un’aria sconcertata, si accorge che dalle ferite esce del sangue misto a un liquido giallo.
Si tampona le ferite con della carta e torna a lavoro.

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Verso le 21.00 Clancy da un saluto a Jacob, connettendosi con Bogusface, l’applicazione per la realtà virtuale. L’avatar di Clancy si materializza nella stanza di Jacob.
“Non posso farmi vedere in queste condizioni!” pensa Jacob.
Intanto Clancy lo saluta e attende che anche lui si connetta a Bogusface.

“Tesoro, stasera ho dei problemi di connessione, non riesco a vederti e non riesco a proiettare il mio avatar”
I puntini sul volto di Jacob non sono così evidenti, ma l’apprensiva Clancy potrebbe notarli e allarmarsi. Jacob spera di ritornare normale nel giro di qualche giorno.
“Ha funzionato la crema che ti ho dato?” chiede Clancy.
“Ehm.. si, certo! Mi ha davvero risolto il problema! Grazie amore.”

La conversazione continua su Bogusface in modalità chat audio. Dopo circa mezzo’ora Jacob saluta Clancy. Va in bagno a lavarsi i denti e lì rimane inorridito. I puntini neri hanno lasciato spazio a vere e proprie escrescenze marroni e il suo volto ne è quasi completamente invaso.

Prova a scoppiarne una e continua a uscire quel liquido giallognolo. L’orrore della scena lo fa vacillare e senza poter fare nulla crolla a terra svenuto. Molte ore dopo si sveglia e in stato catatonico si dirige lentamente verso il suo letto, pesando di aver solo vissuto un incubo.

Sono le 7.00 del mattino e la sveglia suona. Jacob si alza dal letto, si gratta un occhio e sente che la pelle non ha la solita consistenza. Gli viene in mente quello che aveva vissuto la sera prima e piomba nel bagno. Allo specchio capisce che non era stato un incubo. Il suo volto è completamente devastato…

CAPITOLO 3

3 . Metamorphosis Inside: The Loss