21. Metamorphosis Inside: The Search

CAPITOLO 21. THE SEARCH

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E’ quasi mezzanotte. Nella fabbrica Schmoxygen lavorano solo una ventina di operai, per tenere attivi i macchinari e monitorare la produzione di ossigeno per la città di Gamargas Hill.

Jacob, Henie e Kafka sono appostati a circa 200 metri dall’ingresso posteriore, dove ci sono i magazzini di stoccaggio.
Jacob ha notato che tra il passaggio di una guardia e l’altro passa qualche minuto, durante il quale il lato resta scoperto. Sanno che dovranno agire in maniera furtiva e rapida, per entrare senza farsi notare. Una volta dentro andranno a prelevare un campione dei liquidi di scarto della lavorazione dell’ossigeno. Se gli rimarrà del tempo, proveranno ad entrare negli archivi per cercare della documentazione segreta sul funzionamento della fabbrica Schomxygen e sull’impatto ambientale della sua attività.

Jacob estrae dalla tasca il suo badge di dipendente della fabbrica. Sa perfettamente che è l’unico modo per poter aprire in prestezza la porta, ma sa anche che il badge potrebbe essere stato disattivato nel frattempo.

“E se il badge non dovesse funzionare?” chiede Henie.

“Confido nell’ufficio del personale, che non ha tutta questa gran voglia di archiviare i vecchi dipendenti dagli schedari – risponde sarcasticamente Jacob – se non dovesse funzionare, mettiamo in atto il piano B”.

E quale sarebbe il piano B? Non ricordo di averne mai parlato.” chiede ancora Henie.

“Per ora non ce l’abbiamo. Ma in tutti i film c’è sempre un piano B. Di solito il piano B non serve perchè funziona subito il piano A!”

“Ci sono le macchinette degli snack dentro?” salta fuori Kafka.

“Muovi quel culo o ci ritroveremo a mangiare tutti e tre dentro ad una cella” sbotta Henie.

E’ il momento: l’ingresso posteriore è libero, la guardia ha appena girato l’angolo e ci vorranno diversi minuti prima che riappaia. Jacob fa un balzo superando la recinzione e Henie lo segue. Kakfa gli tiene dietro a fatica.

Arrivati davanti al portone, con il cuore in gola e una forte apprensione, si fermano: Jacob striscia il badge e si sente un “beep”. La porta magicamente si apre e sgusciano dentro di velocità, richiudendo la porta dietro di loro.

Mentre procedono lentamente nel buio, un improvviso fascio di luce li colpisce. I tre restano impietriti, consapevoli di essere stati beccati.

Si sente l’urlo delle guardie e il rumore dei loro scarponi che battono sul pavimento. Jacob volta i tacchi e inizia a correre, seguito a ruota dagli altri due.

Fuori ci sono altre guardie, che hanno fatto partire l’allarme e che si precipitano verso gli intrusi.

La corsa diventa frenetica e difficoltosa in mezzo all’erba e ai cespugli bagnati. Il terreno è alquanto sconnesso e Kafka sembra essere quello più impacciato nei movimenti.

Henie se ne accorge e lo trascina per un braccio. Ad un certo punto Henie sente uno strattone e perde la presa: si volta e vede Kafka ormai preda di una guardia, che lo getta a terra.

Henie vorrebbe aiutarlo ma Jacob la ferma: “Lascia stare, vieni via!”

Su Kafka piombano cinque uomini che lo tengono braccato.

Dopo una decina di minuti di corse estenuante, Jacob e Henie si fermano in una zona tranquilla, in mezzo agli alberi.

Le cose sembravano andare così bene e invece il loro piano è fallito miseramente.

Adesso hanno un problema in più, molto più grosso: devono prima di tutto recuperare Kafka.

Non sanno se potranno ancora tornare alla Schomxygen dopo questo guaio. Sicuramente la prossima volta che cercheranno di entrare nella fabbrica sarà tutto più complicato: non possono più agire con leggerezza. Soprattutto potrebbero essere costretti d’ora in poi a usare le maniere forti.

CAPITOLO 22

22. Metamorphosis Inside: A Cup Of Coffee