23. Metamorphosis Inside: The Truce

CAPITOLO 23. THE TRUCE

Torna al capitolo 22…

“Sei stato proprio uno stupido – sbotta Derrica mentre è in fuga dalla centrale di polizia assieme al fratello – non posso sempre esserci io a coprirti le spalle.”

“A dire il vero ti stavo coprendo io le spalle mentre stavamo scappando dalla casa dei nostri genitori – spiega Favian – e comunque chi si immaginava che la polizia era appostata a casa nostra e sapeva che prima o dopo saremmo tornati! Se ci fossi stata tu dietro e io davanti, avrebbero colpito te con il taser…”

“Avrebbero lo stesso preso te, perché non sai difenderti” lo rimprovera Derrica.

“Sei troppo avventata nelle tue decisioni. Non è stata una buona idea quella di tornare a casa per fare quella cazzata…”

“Aspetta, fermati un attimo” lo interrompe la sorella, che vede tre individui che si muovono furtivi nei pressi di una radura. Appena i due giovani capiscono chi sono, si avvicinano silenziosi.

Jacob, Henie e Kafka sono in fuga anche loro dalla centrale di polizia. L’irruzione di Derrica gli ha permesso di portare via Kafka senza problemi, perché i poliziotti se la stavano vedendo con la giovane pazza. Kafka ha ancora le manette ai polsi, fa fatica a correre e viene trascinato dagli altri due.

“Fermi, fermi! Chi abbiamo qui? La compagnia dei supercretini? – Derrica si para davanti ai tre mentre il fratello li blocca da dietro – siete capitati giusto per l’ora di cena. Ho una certa fame.”

I tre sembrano in impasse. Poi Henie si fa coraggio e rompe gli indugi: “Vi conviene lasciarci stare. E’ anche nel vostro interesse.”

“Per quale motivo non dovremmo uccidervi?” chiede Derrica.

“Stiamo cercando di risalire ai motivi di questa trasformazione che ha colpito tutti noi. Se scopriamo le cause possiamo anche trovare una cura e impedire che altri vengano contaminati!”

Gli occhi di Derrica si illuminano: “Datemi un attimo che parlo con mio fratello. Non provate a scappare o ve ne pentirete. Lo sapete che siamo più forti di voi.”

Detto questo si avvicina al fratello, i due si mettono in disparte e tenendo sott’occhio il gruppo si mettono a confabulare.

“Allora cosa facciamo? Li uccidiamo?” chiede Favian.

“No, facciamogli fare il lavoro sporco. Se riescono a trovare una cura, nessuno più si trasformerà e noi rimarremo gli unici e i più forti. A quel punto li potremo far fuori, tanto non ci serviranno più.”

“Ok buona idea!” risponde Favian. I fratelli si avvicinano di nuovo al gruppo.

“Va bene, abbbiamo deciso che vi lasciamo stare, ognuno può fare quello che vuole – spiega Derrica – noi non vi daremo più fastidio e voi dovete fare come se non esistessimo.”

“Bene – esordisce Jacob – ma non fate troppi casini in giro o ci rimettiamo anche noi.”

“Ma chi è quel tipo schifoso che è con voi?” chiede Favian indicando Kafka.

Kafka, dal canto suo, fa un passo avanti e china il capo: “Piacere, mi chiamo Moyosoreoluwa Buxton, ma loro mi chiamano Kafka per semplicità.”

“Dai Favian andiamo via da questi sfigati” lo interrompe Derrica e trascina via il fratello. In pochi secondi i due sono scomparsi.

“Credi di aver risolto qualcosa?” chiede Jacob a Henie.

“Non lo so ma almeno per un po’ ci lasceranno stare.”

CAPITOLO 24

24. Metamorphosis Inside: The Fall