3 . Metamorphosis Inside: The Loss

CAPITOLO 3 . THE LOSS

 

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Jacob si chiede cosa gli sta succedendo… Qual’è la causa di tutto ciò? E’ una reazione al contatto con i rifiuti tossici? O sono stati i disinfettanti usati per ripulirlo dopo la caduta nella fossa? Può essere stata la crema lenitiva di Clency? No, non è possibile…

Jacob è in una fase di totale smarrimento. Sicuramente non può andare a lavoro ridotto così: prendersi un giorno di permesso e valutare cosa fare? Oppure chiedere dei giorni di malattia? Se il dottor Magnus lo vede così, lo farà sicuramente mettere in quarantena! 

Più passano i minuti e più non riesce a riconoscersi allo specchio… Non può farsi vedere dal dottor Magnus e nemmeno Clancy può vederlo in queste condizioni. 

“Calmati Jacob, in farmacia avranno sicuramente qualcosa che ti aiuterà. Domani starai meglio e questo incubo sarà finito.”

Telefona a lavoro e chiede un permesso. Va in camera da letto, apre l’armadio e si veste. Prende una felpa con il cappuccio, in modo da coprirsi il volto il più possibile, ed esce di casa.

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Dietro l’angolo c’è la farmacia del dottor Zafos. Entra e chiede qualcosa per la dermatite.
Il dottor Zafos borbotta: “Ma che tipo di dermatite è? Allergica? Seborroica? Da sudore…”

Jacob cerca di non mostrare troppo il volto. Dietro il dottor Zafos appare l’apprendista farmacista Deborah, una ragazza di 20 anni molto carina, che cerca di farsi notare da Jacob per salutarlo.

Jacob non può farsi avanti con lei perché è fidanzato, ma quella ragazza gli ha fatto più volte gli occhi dolci. Lui si è sempre sentito molto lusingato. Ma oggi è impresentabile…

“Una generica ce l’ha? Molto probabilmente è da contatto.”
“Ah ok allora è allergica” esclama il dottor Zafos e si volta per andare a prendere la crema.

“Ma cos’è questo odore da cimice? Deborah, ne hai pestata una? Le odio queste maledette” esordisce il dottore.
Deborah risponde di no e si rivolge versi Jacob: “Ciao Jacob, l’hai pestata tu?”

Lui risponde sommesso che probabilmente l’ha pestata fuori e coglie l’occasione per voltarsi e nascondersi meglio il volto, facendo finta di cercare qualche cimice schiacciata per terra.

“Ecco qua signor Stannard. La può applicare 2 volte al giorno, 3 nei casi gravi.”

Jacob ringrazia, paga di velocità ed esce.

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Tenendo il cappuccio sul volto, cerca di evitare lo sguardo della gente. Camminare a testa bassa gli fa rischiare più volte di urtare i passanti. Ad un certo punto si scontra con una donna e chiede scusa. Il bambino che tiene per mano esclama: “Mamma ma che cos’ha in faccia quel signore?”
“Andiamo amore, farai tardi a scuola…”
“Sembra il cattivo del fumetto di mio fratello!”

Jacob velocizza il passo. Dall’altra parte della strada nota che c’è una figura femminile che sta facendo esattamente il suo percorso da un paio di isolati. Non la vede bene perché i capelli lunghi le coprono il viso. Il colorito della sua pelle però non sembra normale, è giallo-arancione.

Jacob pensa di avere le traveggole; del resto si era grattato gli occhi tutta la mattinata. Anche lei lo sta osservando. Sembra quasi che lei voglia avvicinarsi a lui. Ma lui non ha nessuna intenzione di fare nuove amicizie oggi. Corre verso casa e si chiude dentro.

Va allo specchio a controllare la situazione e vede che è notevolmente peggiorata. Inizia subito a spalmarsi la crema dermatologica del dottor Zafos e fa i calcoli su quando dovrà fare la prossima applicazione. Intanto va in soggiorno, si affaccia alla finestra… la ragazza di prima è lì fuori.

“Chissà chi starà aspettando… beh, se aspetta me, rimarrà lì fino a domani, io oggi non esco più!”

CAPITOLO 4

4 . Metamorphosis Inside: Alone