30. Metamorphosis Inside: The Fugitive

CAPITOLO 30. THE FUGITIVE

Torna al capitolo 29…

E’ il turno di Jacob per fare appostamento fuori dall’ospedale, in attesa di capire se e quando la guardia e l’amministratore delegato si trasformeranno. Le due stanze sono distanti un centinaio di metri l’una dall’altra e su lati diversi dell’edificio.

Nella stanza della guardia tutto è tranquillo. Jacob fa un centinaio di passi per verificare la situazione nella stanza di Tommie Callaghan.

Nel momento in cui scorge la finestra della sua stanza aperta, una sagoma nera piomba nel vuoto e si schianta al suolo.
Jacob non crede ai suoi occhi: chi è quella persona che è caduta dall’alto? E’ Callaghan?

Jacob non indugia oltre: si precipita verso il corpo esanime che giace a terra. Alzando lo sguardo nota due figure che escono agilmente dalla finestra aperta e si dileguano tra gli alberi.

“I fratelli Fenton! E questo… è Callaghan!” esclama inorridito Jacob mentre riconosce il volto sfigurato dell’amministratore della Schmoxygen.

Neanche il tempo di riordinare le idee e vede le luci perimetrali dell’ospedale accendersi.

La polizia deve aver sentito il trambusto e si è accorta di quello che era successo. E Jacob è nel posto sbagliato al momento sbagliato.

“Oh caz**… adesso mi collegheranno a questa morte! Caz** Caz**!” bisbiglia Jacob mentre fa per fuggire.

Gli uomini della polizia iniziano a urlare e a correre verso il fuggitivo. L’ospedale è ormai circondato. Jacob riesce a trovare una via di fuga in un campo incolto adiacente. Ma è inutile perché le auto della polizia hanno fatto cerchio attorno al perimetro. A quel punto Jacob capisce che dovrà combattere.

“Ragazzo, fermati e arrenditi, mani ben in vista o dovremo fare fuoco su di te” esclama un agente. Una ventina di uomini in tuta speciale da combattimento lo hanno accerchiato.

Jacob rimane impietrito e alza le braccia. Tre agenti si avvicinano con le armi puntate su di lui. Uno di loro fa per afferrarlo e Jacob sente un bruciore nel petto, come se qualcosa volesse uscire… Un getto di liquido purulento e acido scoppia dal suo petto e inonda l’aria. I poliziotti si coprono il volto con le mani lasciando cadere le armi.

Jacob approfitta della situazione per fare un balzo mentre si sentono dei colpi di arma da fuoco. Ma lui ormai è sopra ad una delle auto della polizia e con un secondo salto sprofonda nel buio.

Jacob continua a correre. Stavolta non ha paura, non prova sentimenti, solo una grandissima adrenalina che lo percorre nelle vene.

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Commissariato di polizia ore 3.21 di notte. Il commissario Zakariya è seduto in ufficio che fuma una sigaretta mentre legge un giornale interattivo.

Squilla il suo cellulare e con fare svogliato accetta la chiamata.

“Commissario, è successo di tutto all’ospedale con i due soggetti tenuti sotto osservazione.” esclama un poliziotto.

“Che è successo – il commissario Zakariya si alza di botto dalla sedia – si sono trasformati?”

“Ehm, non precisamente – il poliziotto sembra scosso e preoccupato – la guardia è morta e non sappiamo come sia potuto accadere, stanno facendo gli esami tossicologici, ci vorranno 3 ore per i risultati. Invece Callaghan è volato giù dalla finestra della sua stanza.”

“Come è volato? Si è suicidato?” chiede concitato Zakariya.

“Non lo sappiamo ma quando abbiamo trovato il corpo non era da solo. Vicino a lui c’era un uomo dal volto sfigurato…”

“Uno dei Fenton??” chiede ansia il commissario.

“Non sembra corrispondere alla descrizione di uno dei fratelli Fenton. Ma sembra molto simile a loro.”

“Jacob Stannard! E’ lui! Vuol dire che è in città! E’ molto pericoloso, dovete prenderlo!”

“Commissario, non è così semplice. Ci ha attaccati con un liquido urticante. Tre agenti che sono venuti a contatto con quel liquido, sono stati appena ricoverati per intossicazione…”

“Ve lo siete fatto scappare? Idioti! Vi siete spaventati per una spruzzatina? Adesso arrivo io!”

Alla prossima settimana per il capitolo 31…