31. Metamorphosis Inside: Fly Away

CAPITOLO 31. FLY AWAY

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Sono momenti di grande riflessione e concitazione nell’appartamento di Henie. Gli ultimi avvenimenti hanno gettato nuovamente luce sulla figura di Jacob a Gamargas Hill.

Fino a quel momento nessuno sapeva che Jacob era tornato in città: tutti credevano che fosse fuggito e si fosse rifugiato in qualche zona disabitata. Dal momento del contagio nessuno lo aveva più visto in volto e la sua faccia sfigurata non aveva nulla a che fare con i lineamenti originari.

Eppure dopo quello che era successo all’ospedale, le forze dell’ordine avevano subito fatto cadere i sospetti su di lui.

Jacob, Henie e Kafka stanno guardando le principali emittenti di notizie web: tutti sono unanimi nell’identificare Jacob come il principale responsabile delle due morti all’ospedale.

“Come hanno fatto a capire che era proprio Jacob quello che hanno beccato in ospedale? Forse la signora Thompson ha fatto denuncia alle autorità, quando mi ha beccato in supermercato, scambiandomi per Jacob… Quindi è da allora che sanno che tu sei in città” esordisce Kafka.

“E’ vero – esclama Jacob – mi ero scordato del guaio che avevi combinato al supermercato!”

“Kafka è completamente sconosciuto alle autorità – interviene Henie – la Thompson ha notato un uomo sfigurato come un mutaforma. In città tutti sono convinti che Jacob Stannard sia l’unico uomo trasformato, a parte i due ragazzini, così lei ha fatto uno più uno e ha pensato a Jacob.”

“Se la Thompson avesse denunciato la mia presenza in città – borbotta Jacob – lo avrebbero annunciato su tutte le emittenti fin da quel momento. Secondo me la vecchia non ha detto niente… Chissà, magari le sto simpatico ed è per questo che non mi ha denunciato. A me invece non sta per niente simpatica. Si fa gli affari di tutti, sempre davanti alla finestra, mezza nascosta dalla tenda a spiare. Mi piace solo il suo gatto!”

Mentre i tre parlano animatamente, una notizia dell’ultima ora li interrompe: pare che a Gamargas siano avvenute altre due morti di persone non collegate con la Schmoxygen. Sui corpi sono state rinvenute ferite da squartamento e pare che manchino diversi arti. Uno dei due corpi è senza testa. Ma non è finita: una terza persona è scomparsa.

“La situazione sta degenerando! – esclama Jacob – va bene per le morti dell’amministratore delegato della Schmoxygen e la guardia, che sono collegati alla mia azienda e quindi a me. Ma quelle persone lì non c’entrano niente con me! E sono sicuro che mi daranno la colpa anche per queste! Penseranno che sono fuori controllo e sono pericoloso. Posso scommetterci che sono stati i due fratelli a fare tutti questi casini. E’ ora di metterli in riga! Se necessario, li dobbiamo fare fuori. Loro sì che sono pericolosi. Il tempo del dialogo è finito! Non esiste cura per questa trasformazione, non torneremo più come prima. Nessuno di noi sarà più come prima. Ormai siamo così…”

Henie guarda attonita Jacob, scorgendo nei suoi occhi rabbia e angoscia. Non sembra più il ragazzo che aveva conosciuto all’inizio.

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La signora Thompson è seduta sulla sua poltrona vicino alla finestra mezza aperta. E’ visibilmente triste e dispiaciuta.

Ha in braccio il suo gatto Kiwi e continua nervosamente ad accarezzarlo. La gabbietta del canarino Ivvy è aperta. Ed è vuota da quasi 24 ore.

Il giorno prima aveva aperto la gabbietta per pulirla e rifornirla di cibo e acqua. Ivvy era uscito come al suo solito e aveva iniziato a svolazzare per la stanza.

La finestra del salotto era socchiusa e una ventata l’aveva spalancata. Ivvy non si era fatto sfuggire l’occasione e aveva imboccato l’apertura.

La donna ha lasciato la finestra mezza aperta per tutto il giorno e ha dormito sulla poltrona, nella speranza di vederlo tornare. Ma ancora non si è fatto vivo…

CAPITOLO 32

32. Metamorphosis Inside: The Showdown