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4 regole da seguire per progettare un blog efficace

Ecco 4 regole da seguire per progettare un blog che abbia seguito e lettori. Scrivere bene gli articoli e avere molto materiale su cui lavorare non basta. Il tutto va inserito in un progetto ben organizzato e studiato!

Come progettare un blog che ottenga lettori: 4 regole efficaci

1. Scegli un macroargomento

La fase della progettazione è il momento più difficile. Devi trovare un argomento in cui sei esperto o che ti piace. Questo tema principale può essere molto generico, ad esempio motori, moda, informatica, bellezza, sport, ecc.
Il segreto sta nel trovare un argomento infinito, cioè che contiene tantissime ispirazioni per i tuoi articoli. Le ricette di cucina, la moda, i motori sono argomenti infiniti. Se invece fai un blog sui musei del tuo paesino, forse finirai presto gli spunti.

Scegli anche un argomento che sia facile per te. Calcola che dovrai scrivere almeno 4-5 articoli al mese. Quindi se scegli di fare recensioni di libri, riuscirai a leggere cinque libri al mese? Forse no. Se invece scegli di fare recensioni di film, è più fattibile che guarderei cinque film al mese.

2. Suddividi il tuo blog in categorie

Tanto per iniziare, pensa a tre categorie che fanno parte di questo macroargomento. Non è necessario che siano le categorie più importanti o famose. Utilizzando categorie troppo famose ti andresti a scontrare con i blog già presenti nel web e hanno già molto traffico di utenti.

In alternativa puoi parlare di un argomento famoso in un’ottica completamente diversa o aggiungendo dettagli di cui nessuno tratta. La concorrenza sul web è spietata, ricordalo bene!

Puoi chiamare queste categorie con nomi originali e che attirano l’attenzione. Ti suggerisco di iniziare con tre categorie perché il materiale che andrai a produrre nelle prime fasi non sarà molto. Se usi troppe categorie, ci saranno pochi articoli per ogni sezione e il blog sembrerà spoglio. Quando avrai pubblicato un centinaio di articoli, potrai pensare di aggiungere altre categorie.

3. Come progettare un blog efficace: il dominio

Per i primi due punti probabilmente dovrai impiegare qualche settimana o mese di lavoro. Nel frattempo puoi pensare anche al nome del dominio. Evita il tuo nome e cognome e opta per le parole chiave principali del blog. Un nome di dominio con le parole chiave facilita i motori di ricerca nella classificazione del sito.

Se un motore di ricerca capisce subito di cosa parla il tuo blog, lo mostrerà più facilmente agli utenti del web che fanno ricerche su quell’argomento. Facciamo un esempio. Se il tuo blog parla di motori, nel nome di dominio del tuo blog puoi inserire parole come “motori”, “turbo”, “automobili”, “quattroruote”, e nomi simili. Per trovare un nome originale esiste un sito molto divertente, che si chiama “Name Generator”. Qui puoi usare la funzionalità “Blog Name” per avere suggerimenti.

Puoi scegliere tra l’estensione .it (se hai in mente di sponsorizzare il blog solo in italiano) oppure il .com (se decidi di strutturarlo anche in altre lingue o se ti piace in ogni caso il .com). Prima verifica se il nome di dominio è disponibile. Basta che vai su siti come Aruba o direttamente in Google e lo cerchi. Fai attenzione che non esistano blog o siti con nomi simili, altrimenti confonderesti gli utenti.

4. Scegli i colori del blog e il logo

Dopo aver trovato un nome di dominio disponibile (che sarà anche il nome del tuo blog) è ora di pensare ai colori da usare per il sito e al logo. Ti piace lo sfondo nero, grigio, bianco? Che colori userai per i titoli, i dettagli di grafica, i link? In questo sito ti danno dei suggerimenti sulle combinazioni, suddivise per tipologia di blog. In ogni caso, non cambiare mai la tua rosa di colori da una pagina ad un’altra, per non creare confusione nel lettore.

Per la creazione del logo ci sono tantissimi programmi gratuiti, come ad esempio Canva. Fai attenzione che il logo sia rotondo e sia ben visibile anche nelle piccolissime anteprime che appaiono nel web. Prendi a modello i loghi dei social network come Facebook o Twitter, che sono molto riconoscibili anche quando appaiono di ridotte dimensioni.

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