Puella Magi Madoka Magica: un rapporto lesbo dai toni horror

Puella Magi Madoka Magica (letteralmente “ragazza magica Madoka magica”) nasce nel 2011 come anime in stile romantico fantasy, con sfumature quasi horror-splatter. In totale sono 12 episodi ai quali hanno contribuito diversi autori.
Puella Magi Madoka Magica ha avuto talmente successo che sono stati realizzati anche tre film di animazione oltre a videogiochi e manga. Su Google risulta molto ricercata, con picchi di 100 query a settimana solo in Italia.

L’inutile lotta tra maghe e streghe in Puella Magi Madoka Magica

All’inizio della storia incontriamo due ragazze 14enni, Madoka Kaname e Sayaka Miki, che si imbattono nella maga Mami Tomoe. Assieme a lei una creatura misteriosa: Kyubey, una specie di gatto alieno molto carino che in realtà nasconde un oscuro segreto. Questa propone loro una specie di “patto del diavolo”: possono esprimere un desiderio ma in cambio diventeranno delle maghe, con il compito di difendere il mondo dalle streghe. Le streghe sono esseri non visibili dall’uomo, che si nutrono delle debolezze delle persone per condurle al suicidio o per far compiere loro atti orribili.
Sayaka accetta di diventare una maga ed esprime per prima un desiderio: salvare la vita al suo fidanzatino che è gravemente malato.
Ben presto però scoprono a cosa porta questa decisione. Non si tratta solo di dare la caccia alle streghe. A forza di combattere, la loro anima piena di speranza viene contaminata dalla disperazione e si trasformano in streghe!
Il gatto alieno Kyubey è un incubatore, cioè un essere che ha il compito di creare nuove streghe, facendole passare attraverso la vita da maghe. Un po’ come una farfalla che deve vivere da verme, prima di mettere le ali.

Una storia che nasce dalle ceneri di Sailor Moon

La serie ci ricorda Sailor Moon, per l’abbigliamento dei personaggi, la storia, la relazione tra le ragazze. Ma se ne discosta molto per i toni davvero cupi e inquietanti. Molte scene rasentano l’horror, con decapitazioni, squartamenti, fucilazioni, brutalità sconcertanti (qui in questo video di YouTube potete vederne una carrellata). E si allontana da Sailor Moon anche per il filo conduttore che percorre la storia, ovvero il rapporto quasi lesbo tra Madoka e un’altra maga, Homura Akemi.

Il rapporto platonico e saffico di Madoka e Homura

Incontriamo Homura Akemi fin dall’inizio, quando cerca di dissuadere Madoka e Sayaka dall’esprimere il desiderio e trasformarsi in maghe.
Homura è una viaggiatrice temporale, che in un’altra dimensione è depressa, con problemi di salute e a scuola è disadattata. Per le sue debolezze viene presa di mira da una strega, che vuole condurla al suicidio. Madoka riesce a salvarla e le due diventano amiche. Un giorno però Homura vede morire la sua “amica” per mano della strega suprema, la Notte di Walpurgis.

Così esprime il desiderio di viaggiare nel tempo per rivedere Madoka, si trasforma anche lei in una potente maga e inizia a ripercorrere le varie dimensioni nel disperato tentativo di cambiare gli eventi. Ogni volta però le va male, vedendo continuamente la sua amata morire.
L’affetto e l’ammirazione che Homura prova per Madoka rasenta quasi l’amore: anzi si trasforma in ossessione e sacrificio durante il corso degli eventi. Il suo obiettivo è salvare Madoka ad ogni costo e far capire a Madoka i suoi sentimenti.

Madoka in certi momenti sembra non comprendere, o forse è troppo presa da altre cose per potersi lasciare andare a questo sentimento. Nell’episodio 11 Homura le dichiara apertamente che vuole rischiare la vita per lei, anche se non ricambiata. Homura abbraccia appassionatamente Madoka, vediamo che china leggermente la testa verso il suo viso e piange. Madoka rimane sorpresa e bloccata.
Il loro non è quindi un “lesbian love” allo stadio avanzato ma una specie di relazione saffica, pura, ideale, platonica. Come va a finire? Scopriamolo nel prossimo capitolo.

Il finale di Puella Magi Madoka Magica

Le scene di nudo nel finale di Sailor Moon Sailor Stars