Il significato del titolo e del film Perfect Blue

Perfect Blue, un capolavoro che richiama Akira

Perfect Blue è un horror psicologico o heady horror (cioè fa leva su aspetti inquietanti della mente umana), molto spesso paragonato ai capolavori di Alfred Hitchcock. Risale al 1997 e il suo autore è Satoshi Kon, regista giapponese allievo di Katsuhiro Otomo, creatore di Akira.
Satoshi Kon fa il suo debutto nel mondo dell’animazione giapponese proprio con Perfect Blue, tratto dal romanzo omonimo del 1991 di Yoshikazu Takeuchi.

Perfect Blue: lo scontro fra Mima cantante e Mima attrice

La storia inizia con tre cantanti, idolo dei giovani, le Cham, che si esibiscono davanti a migliaia di persone cantando e ballando. Hanno un incredibile successo grazie alla loro immagine genuina e alla loro musica pop e orecchiabile. Sono delle specie di Britney Spears o Spice Girls.

Ma ben presto la loro vita si fa pesante e una di loro, Mima Kirigoe, decide di abbandonare i palchi per andare a fare l’attrice drammatica.

I fantasmi del passato non mollano Mima Kirigoe

Questa scelta non piace ai fan. E soprattutto non piace ad uno stalker ossessionato da lei che la perseguita, conosce ogni aspetto della sua vita quotidiana e le manda di continuo messaggi minacciosi per farla tornare a cantare.

Intanto Mima viene scelta per interpretare una ragazza con problemi psicologici in un serial televisivo che si intitola (guarda caso) “Doppio legame”.

Lei, nel momento in cui si cala nella parte, comincia ad avere visioni della vecchia Mima ancora attaccata al suo ruolo di cantante.

Nel frattempo il suo stalker pubblica in internet un diario intitolato “Mima’s Room” in cui sono descritti particolari delle sue giornate che solo lei può conoscere. Chi sta scrivendo questo blog si spaccia per la vera Mima.

Lo stupro e la serie di uccisioni sospette

Ma non finisce qui: tutto nella vita (o forse nella mente) di Mima si complica quando le viene chiesto di girare una scena di stupro per il film. Da lì le apparizioni della vecchia Mima cantante si fanno più pressanti: la rimproverano di aver rovinato l’immagine pura e ingenua di cantante pop.

Successivamente inizia una carrellata di uccisioni sospette e le vittime sono persone che lavorano con Mima, tra i quali uno dei produttori del serial “Doppio legame” e un fotografo che ha scattato foto di nudo a Mima. I sospetti cadono su di lei, ma non ci sono prove sufficienti.

Alla fine Mima ha un incontro che sembra reale con il suo stalker e la sua alterego psichica: saranno la stessa persona? O saranno immagini mentali di Mima? Ve lo lascio scoprire nel film.

Cosa significa il titolo Perfect Blue e il senso della storia

Concludo con un riflessione sul significato generale del racconto: gli anni ‘90 erano il periodo del boom delle baby star giapponesi. Un fenomeno che si è innescato anche in Occidente con le boyband e le girlband. Questi personaggi venivano idealizzati, mostravano solo il loro lato più bello, genuino, puro, spensierato e forse troppo falso per essere vero. Tanto che nella maggior parte dei casi questi giovani non reggevano allo stress e finivano nel tunnel di alcol e droga.

Ma perché si intitola “Perfect Blue”? In inglese “working blue” significa usare brutte parole, discutere di argomenti censurati o fare cose oscene e profane. Mima stava facendo qualcosa di perfetto in un mondo sporco, quello dell’industria cinematografica a sfondo erotico, che permette facili guadagni ma che non piace alla società.

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