La malinconia di Haruhi Suzumiya della Kyoto Animation

In ricordo delle vittime dell’incendio doloso della Kyoto Animation dello scorso 18 luglio 2019, vi parliamo in questo post di uno dei loro più grandi successi, La malinconia di Haruhi Suzumiya.

L’opera è una serie di light novel dell’autore Nagaru Tanigawa risalenti al 2003. Sono state prodotte alcune serie manga e dei videogiochi. Nel 2006 è uscito un anime di 14 episodi a cura della Kyoto Animation.

Da dove deriva la malinconia di Haruhi Suzumiya

Protagonisti sono due liceali, il giovane Kyon e la nuova arrivata Haruhi Suzumiya. I due vanno subito molto d’accordo e fondano insieme un club segreto, la Brigata SOS, che ha il compito di studiare fenomeni paranormali, viaggi nel tempo ed extraterrestri.

Al loro club si aggiungono presto tre personaggi che sembrano ragazzi normali ma che in realtà non sono umani: Yuki Nagato, una aliena appassionata di lettura; Mikuru Asahina, una viaggiatrice nel tempo; Itsuki Koizumi, un giovane con poteri sovrannaturali, in grado di visitare dimensioni altre rispetto a quella in cui viviamo.

Questi tre personaggi sono sulla Terra solo per controllare Haruhi Suzumiya. Ma perché controllare questa ragazza?
Beh, nemmeno lei è umana: lei è… Dio!

Una grande interpretazione dell’universo e della vita

Avete capito bene, lei è la divinità suprema che tiene in piedi il mondo. Ma ha alcune caratteristiche: non sa di essere dio, non le piace parlare con gli esseri umani e si annoia molto spesso.

Queste tre entità che controllano Haruhi rivelano la loro identità al giovane Kyon ma non possono svelarsi ad Haruhi. Il loro compito è di tenerla occupata in attività divertenti e piacevoli per evitare che si stanchi e decida di distruggere il mondo, senza accorgersene. La modalità con cui attua i cambiamenti è inconsapevole e avviene a livello mentale: Haruhi pensa e crea altre realtà oppure modifica le realtà esistenti.

Gli spunti dalla cultura occidentale antica

Questa storia ci fa capire quanto l’autore Nagaru Tanigawa ha studiato le culture e le tradizioni di tutto il mondo. Il suo dio creatore è prima di tutto femmina, si annoia ed è inconsapevole di quello che fa (qui viene da chiedersi se davvero un dio onnipotente può essere inconsapevole di essere dio).

Questa figura ricorda molto le Parche greche, divinità che avevano in mano le sorti del mondo e stabilivano il destino di ognuno in maniera del tutto casuale. Ogni vita era costituita da un filo e le Parche decidevano arbitrariamente come intrecciare questo filo e quando reciderlo.

Ci viene in mente anche la divinità Persefone/Proserpina, che non sapeva di essere una divinità finché il dio degli Inferi, Ade, se la portò nella sua dimora sotterranea per sposarla. La Terra a quel punto diventò fredda e calò per la prima volta l’inverno. Il dio Ermes fu costretto ad andare negli Inferi a fare un patto con Ade: per 4 mesi all’anno (quelli invernali) Persefone avrebbe vissuto con Ade, mentre nei restanti sarebbe tornata sulla Terra, permettendo al mondo di tornare a fiorire.

La malinconia di Haruhi Suzumiya… è reale?

Chiudiamo il post con un quesito che ci può far leggere in maniera diversa tutta la storia. Ovvero, chi lo sa se il dio Haruhi Suzumiya e i suoi guardiani esistono davvero o è tutto frutto dell’immaginazione di Kyon…

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