Boruto vs Naruto: perché Boruto non piace a molti fan

La diatriba Boruto vs Naruto è aperta ormai da diversi anni. Perché il sequel non piace a molti fan della serie Naruto? Cosa manca alla storia? Facciamo un po’ di chiarezza e andiamo a capire quali sono le differenze tra i due.

Boruto vs Naruto: ecco lo spin-off

Come abbiamo visto nell’articolo precedente Naruto si è concluso. Nel 2016 è iniziata una serie a parte chiamata appunto Boruto. E’ uno spinoff / sequel che tratta le vicende del figlio di Naruto. Masashi Kishimoto ha supervisionato il manga che è stato affidato a Ukyo Kodachi e Mikio Ikemoto.
I fan sembrano non aver apprezzato questa continuità e sostengono che la storia sia troppo scontata, perché è chiaro che Boruto dovrà superare Naruto come potenza. Ma Boruto non è un personaggio molto simpatico, fin dalla sua apparizione nella parte finale del manga Naruto, quando fa i capricci e compie atti di vandalismo per ottenere un po’ di attenzioni dal padre.

Perché Boruto non piace a molti fan

Le due storie, quella di Naruto e quella di Boruto, partono da basi diverse: Naruto è un emarginato che sogna di diventare ninja. Boruto, suo figlio, è un “raccomandato”, che ha già la strada spianata, essendo figlio di un ninja. L’unico obiettivo che deve ottenere è superare il padre: Per fare ciò Boruto prova anche a imitare l’amico e rivale del padre, ovvero il controverso Sasuke.

Probabilmente gli autori si sono resi conto del problema che ruota attorno alla figura di Boruto e hanno già dichiarato quali sono le loro mosse. La storia, che avrà una durata di circa 30 volumi, sarà più incentrata su Kawaki. Ma chi è questo personaggio?

La storia dirottata su Kawaki

Kawaki ha tutte le caratteristiche per essere un personaggio dalle emozioni forti e dall’esistenza travagliata.
Kawaki vive un’infanzia infelice con un padre violento e dipendente dall’alcol. La sua vita cambia quando Jigen, membro di spicco dell’organizzazione Kara, ne comprende le potenzialità e lo acquista dal padre per una manciata di soldi.

Da lì Kawaki diventa il villain della storia, nonché forse il più importante personaggio, quello che conquista i fan.
I due giovani hanno un elemento che li accomuna: un tatuaggio sul palmo della mano da cui si espande una forza soprannaturale, chiamata karma. Questo simbolo viene impresso sul corpo di chi uccide un dio ed è una specie di maledizione.

Anche fisicamente Kawaki ha l’aspetto di un personaggio intrigante: pettinatura supermoderna, alla moicana, capelli neri e arruffati, corpo tatuato ed espressione da bel tenebroso. Boruto invece è troppo legato all’immagine del padre, di cui sembra una copia piatta. Che ne dite: riuscirà Kawaki a prendere il posto di Naruto?

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