Gantz ecco l’horror sovrannaturale con i massacri splatter

Alieni, astronavi, uccisioni, giganti… cosa ci aspettiamo da Gantz?

Gantz nasce come opera manga che ha la sua trasposizione anime nel 2004. Ventisei episodi che fanno riferimento ad una saga a fumetti vastissima e dalla trama assai intricata. Facciamo infatti fatica a definire questo racconto ma se dobbiamo dare una parola che lo identifichi è sicuramente una e una soltanto: massacro.

La storia si dipana in tre tronconi narrativi. Un primo che racconta di due liceali Kei Kurono e Masaru Kato che trovano la morte sulle rotaie di una metropolitana. I due però non muoiono realmente. Si risvegliano in una stanza con una misteriosa ragazza (totalmente nuda) e una sfera nera dal nome Gantz con all’interno un umano in stato vegetativo. Quest’ultimo dona ai ragazzi tute e armi tecnologiche per annientare una razza aliena… sarà un massacro!

La seconda parte è più introspettiva e ci aiuta a capire da dove provengono questi alieni. Non mancano però brutali combattimenti aerei contro astronavi e battaglie terrene con sbudellamenti anche di giganti.

La terza parte è sull’invasione ormai certificata degli extraterrestri. I giovani gantzer devono fare di tutto per eliminare senza pietà queste forme quasi demoniache. Anche qui le scene splatter che lasciano poco all’immaginazione vengono intervallate da fasi più psicologiche dove si parla di “anima” e “divinità”.

Successo assicurato con sangue, tecnologia e pupe sexy!

Per mantenere i fan incollati sulle pagine del manga o sul teleschermo, l’autore Hiroya Oku ha puntato su un’ampia selezione di armamenti e equipaggiamenti. Si passa dalle più comuni katane giapponesi ad armi inventate e devastanti. Su tutte la Z-gun capace di creare un incredibile onda verticale verso chi o cosa viene indirizzato.

Non mancano mecha corazzati (in pieno stile robot giapponesi), tute potentissime da supereroi e futuribili veicoli motorizzati. Di pari passo alla tecnologia Oku ha puntato anche sulle belle ragazze. E’ stata una sua precisa scelta in quanto lui ha iniziato come disegnatore di genere Hentai. Ragazze formose con tutine che lasciano poco all’immaginazione. Secondo voi i lettori e i telespettatori saranno stati contenti?

Il fumetto è di un cruento incredibile. Lo stile marcato mostra tutta l’efferatezza di un’opera che vuole far vedere il dolore fisico provato dai personaggi. Anche se la trasposizione su schermo perde un po’ di questa enorme violenza, vi garantiamo che ne esce comunque un horror di pregevole fattura.

Dal cinema ai videogames tantissime ispirazioni per Gantz

L’autore non lesina di prendere spunto dai più famosi classici del cinema per creare il suo racconto. Le battaglie spaziali si rifanno a pellicole come “La guerra dei mondi” e “Lost in space”. Amori tormentati tra personaggi che non possono coesistere tra loro nella normalità, cosa che abbiamo riscontrato in “Twilight”.

Anche i volti e la caratterizzazione dei personaggi rimandano a famosi videogames che hanno fatto la storia. Fate un rapido raffronto con i roster di “Virtua Fighter” e “Tekken” e poi visionate Gantz. Vedrete delle somiglianze a dir poco stupefacenti!

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