Seven Deadly Sins: lo shonen medioevale ai giorni d’oggi

The Seven Deadly Sins: i “sette peccati” sono eroi o sono malvagi?

The Seven Deadly Sins è una serie manga e anime del genere shonen/fantasy. Il manga è molto recente e arriva in Italia nel 2014. L’anime invece si presenta sui nostri teleschermi nel corso del 2017 su Netflix. Come il titolo fa intuire la storia verte su sette cavalieri, i più forti della Britannia, i quali incarnano i sette peccati capitali.

Il gruppo dei sette venne sciolto dopo aver cospirato contro il regno di Lionesse, uccidendo il Gran Cavaliere Sacro, Zaratras. Si pensava che i Cavalieri Sacri avessero sconfitto i sette e uccisi. In realtà i Seven Deadly Sins sono vivi e c’è bisogno di loro! I Cavalieri Sacri non sono così leali con il regno in quanto organizzano un colpo di stato. La figlia più giovane del Re, Elizabeth, decide di cercare questi sette fortissimi eroi.

E qui nasce il dilemma: I Seven Deadly Sins sono un po’ degli antieroi. Hanno già rovesciato un regno. Vengono mossi spesso da voglia di rivalsa personale e dalla smania di dimostrare che sono i migliori. Aiuteranno il regno?

Il Medioevo prende vita in The Seven Deadly Sins: ecco Re Artù!

The Seven Deadly Sins si svolge nell’epoca medioevale. Le ambientazioni ci fanno calare nella Britannia del ‘500. Castelli, principesse, cavalieri impavidi…storie meravigliose riadattate all’anime per dargli uno stile più vicino alle altre produzioni di stampo nipponico.

Ma in questa fantastica serie troviamo pure dei riferimenti a quella che forse è la leggenda medioevale più famosa: quella di Re Artù! Qui è il giovane Re di Camelot che ha avuto come mentore Merlin, un personaggio della saga. Si unisce ai Seven Deadly Sins nella lotta contro i Cavalieri Sacri.

Non solo Re Artù. L’autore trae ispirazione da questo mito anche per altri personaggi. Meliodas, Elizabeth, Escanor, il già citato Merlin ecc. Meliodas per esempio è padre di Tristano, del racconto celtico Tristano e Isotta. Quanti incroci, quanto estro da parte dell’autore… e non è solo Re Artù il suo riferimento!

Nakaba Suzuki e la sua passione per gli eroi muscolosi

L’autore di The Seven Deadly Sins è il famoso mangaka Nakaba Suzuki. Se ci si informa un po’ si lui non si può restarne incuriositi. Molti si sono chiesti da dove siano usciti i personaggi di questa fantastica opera. Oltre alla già citata passione per le leggenda di Re Artù, l’autore è anche stato fruitore di anime e manga giapponesi anni ‘80. Nato nel 1977, è rimasto affascinato dalle saghe di Ken il guerriero e Dragon Ball. Da qui la voglia incondizionata di creare personaggi muscolosi, con una forza sovrumana. Ecco spiegata la natura dei suoi personaggi coloratissimi, forti ma anche divertenti in puro stile Akira Toriyama, suo autore di riferimento.

In generale Nakaba Suzuki ama dare forma e personalità diverse ai suoi protagonisti: Meliodas è un demone, Ban umano ma immortale, Diane un gigante, Merlin un ibrido tra demone e dea, Gowther una bambola, Escalor umano reincarnato nella Grazia del Sunshine e King membro del Clan delle Fate. Quanto figo è questo? E’ come se tutto ciò che che da piccolo lo fomentava fosse stato condensato in The Seven Deadly Sins!

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