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3 curiosità sui personaggi di The Seven Deadly Sins

The Seven Deadly Sins è una serie manga e anime del genere shonen/fantasy. Il manga è molto recente e arriva in Italia nel 2014. L’anime si presenta sui nostri teleschermi nel corso del 2017 su Netflix. Come il titolo fa intuire, la storia verte su sette cavalieri, i più forti della Britannia, che incarnano i sette peccati capitali.
In questo post vi sveliamo 3 curiosità che forse non conoscete su questi personaggi.

1. I “sette peccati” sono eroi o sono dei villain?

Inizialmente il gruppo dei sette cavalieri si macchiano di un grave reato: uccidono il Gran Cavaliere Sacro, Zaratras, e cercano di attaccare il regno di Lionesse. I Cavalieri Sacri riescono a sconfiggerli e tutti pensano che li abbiano uccisi. In realtà sono vivi e successivamente c’è bisogno di loro! I Cavalieri Sacri infatti non sono così leali con il regno, perché organizzano a loro volta un colpo di stato. La figlia più giovane del Re, Elizabeth, decide di cercare questi sette fortissimi eroi.

A questo punto a molti sorge un dilemma: i Seven Deadly Sins sono buoni o sono malvagi? Diciamo che sono degli antieroi. Hanno già rovesciato un regno. Vengono mossi da voglia di rivalsa personale e dalla smania di dimostrare che sono i migliori.

2. Re Artù in The Seven Deadly Sins

The Seven Deadly Sins si svolge nell’epoca medioevale. Le ambientazioni ci fanno calare nella Britannia del ‘500. Castelli, principesse, cavalieri impavidi, storie meravigliose riadattate all’anime per dargli uno stile più vicino alle altre produzioni di stampo nipponico.

Ma in questa serie troviamo pure dei riferimenti a una delle leggende medievali più famose: quella di Re Artù! Il giovane Re di Camelot ha avuto come mentore Merlin, un personaggio della saga e si unisce ai Seven Deadly Sins nella lotta contro i Cavalieri Sacri.

Non solo Re Artù. L’autore trae ispirazione da questo mito anche per altri personaggi. Meliodas, Elizabeth, Escanor, il già citato Merlin ecc. Meliodas per esempio è padre di Tristano, del racconto celtico Tristano e Isotta. Quanti incroci, quanto estro da parte dell’autore… e non è solo Re Artù il suo riferimento!

3. Nakaba Suzuki e la sua passione per gli eroi muscolosi

L’autore di The Seven Deadly Sins è il famoso mangaka Nakaba Suzuki. Se ci si informa un po’ si lui non si può restarne incuriositi. Molti si sono chiesti da dove siano usciti i personaggi di quest’opera. L’autore è anche stato fruitore di anime e manga giapponesi anni ‘80. Nato nel 1977, è rimasto affascinato dalle saghe di Ken il guerriero e Dragon Ball. Da qui la voglia incondizionata di creare personaggi muscolosi, con una forza sovrumana. Ecco spiegata la natura dei suoi personaggi coloratissimi, forti ma anche divertenti in puro stile Akira Toriyama, suo autore di riferimento.

In generale Nakaba Suzuki ama dare forma e personalità diverse ai suoi protagonisti: Meliodas è un demone, Ban umano ma immortale, Diane un gigante, Merlin un ibrido tra demone e dea, Gowther una bambola, Escalor umano reincarnato nella Grazia del Sunshine e King membro del Clan delle Fate. Quanto figo è questo? E’ come se tutto ciò che che da piccolo lo fomentava fosse stato condensato in The Seven Deadly Sins!

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