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Guida ad Hades, il video game indie più acclamato dell’anno

In questo articolo vi proponiamo una breve guida ad Hades, uno dei videogiochi indie che hanno avuto più successo nel 2020.

Questo progetto per Nintendo Switch è realizzato dai ragazzi di Supergiant Games. Di primo impatto può risultare “minore” ma via via si è fatto spazio nel cuore dei videogiocatori fino ad insidiare (e in alcuni casi superare) videogame tripla A. In Hades si muore! Si muore tanto! Un roguelite in pieno stile che ti incolla allo schermo sessione dopo sessione con l’obiettivo di fuggire dagli inferi.

Il protagonista è Zagreus, figlio di Ade, la cui missione è raggiungere la superficie e ricongiungersi a sua madre. Come già detto, essendo un roguelite, si muore spesso e si ritorna al punto di partenza. Per fortuna i potenziamenti accumulati e le armi trovate rimangono (potete scegliere tra sei). Proprio le armi diverse e i doni fatti dagli dei offrono al gioco una grande varietà nelle partite.

La nostra guida ad Hades: come approcciarsi a questo videogioco

Iniziamo la nostra guida ad Hades con il consiglio magari più banale: metteteci il vostro stile! Cominciate con il vostro modo di giocare abituale e sperimentate. Ad ogni morte vi viene data massima libertà di scelta nelle ricompense. Il ritorno all’ufficio di Ade permette di accaparrare Chiavi Ctonie, Nettari, Gemme, Tenebra ecc. Concentratevi se volete sulle Chiavi Ctonie, che possono sbloccare innumerevoli talenti allo Specchio della Notte.

In questo modo si sbloccano tutti i talenti del personaggio. Fatto questo spendete la quantità di Tenebra accumulata sempre al suddetto Specchio.

A cosa servono i Mementi?

Nella nostra guida ad Hades non si possono non menzionare i Mementi. Sono fondamentali nel proseguo dell’avventura. Camminando nelle stanze di Ade troviamo dei personaggi, ai quali possiamo donare il Nettare che raccogliamo durante le varie sessioni.

Questi esseri di tanto in tanto ci danno dei Mementi. Essi ci conferiscono dei poteri aggiuntivi davvero utili se si vuole arrivare a capo di Hades. Il Collare Borchiato di Cerbero per esempio aumenta la vita totale. Anche il Dente Fortunato di Skelly dona una vita extra. Per l’aiuto all’acquisizione dei collezionabili potreste trovare il Borsello Ctonio di Hypnos, che vi da soldi da spendere in game. Altro Memento utile per studiare i temibili Boss è la Ghianda Sempreverde di Euridice, che conferisce piccoli ma importanti vantaggi strategici contro questi ostici avversari.

Attenzione alle Porte del Caos!

Nell’affrontare i vari stage di Hades avete la possibilità di aprire porte “alternative”. Alla vista sono a forma di botola dal colore scuro. Sono Porte del Caos, vie opzionali piene di insidie. Le si affrontano rinunciando a porzioni di vita ma se superate donano ad esempio Nettare e vari potenziamenti.

In aggiunta potete incontrare personaggi tipo Euridice, Sisifo e Patroclo. I dialoghi con loro sbloccano missioni secondarie molto interessanti. Queste divinità hanno il compito di aiutare, non certo di ostacolare. Ma attenzione: potrebbe spuntare anche Thanatos. Quest’ultimo può comparire all’improvviso in una stanza: sconfiggete più nemici di lui e riceverete ottime ricompense. Quindi prima di imboccare la strada delle Porte del Caos, pensateci bene.

Combinate i doni gente, combinate!

Giocare le varie partite di Hades permette di accumulare anche i doni degli dei. La cosa bella è che si possono combinare tra di loro e non devono essere necessariamente dello stesso dio. Per esempio possiamo mettere assieme i doni di Ares con quelli di Artemide per infliggere danni superiori agli avversari. Esiste una valanga di combinazioni diverse, ognuna delle quali se ben miscelata porta a vantaggi notevoli.

I doni di Ares, Zeus e Dioniso aumentano per esempio la velocità degli scatti. A schermo in questo caso potete attuare la tecnica dell’attacca-schiva-attacca e arrivare ai oss finali più “agevolmente”.

Il nostro consiglio è di non aver paura di mischiare i vari doni che andate ad ottenere, perché il beneficio è comunque assicurato.

Fine del gioco… davvero?

Per concludere la guida ad Hades viene facile dirvi: il gioco finisce con la sconfitta di Ade, ma è realmente così? Va fatta una premessa, ovvero che i boss da battere prima di Ade sono quattro. Arrivati al Dio degli Inferi non dobbiamo limitarci a batterlo una volta: servono dieci uccisioni! Dopo averlo sconfitto tutte queste volte scattano i titoli di coda… fine! O forse no.

Il gioco prosegue in realtà e per i maniaci dei collezionabili inizia una ricerca spasmodica di essi. Si possono modificare le caratteristiche dei Boss, facendoli diventare ancor più ostici, aumentare la velocità e la forza anche dei nemici inferiori (da veri hardcore gamer). Tutto questo per sbloccare ulteriori cimeli e armi tutte nuove.

Hades quindi è un gioco potenzialmente infinito nel quale si muore, si ri-muore ma non passa mai la voglia di ricominciare.

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