Lady Oscar è esistita? Le origini di “Le Rose di Versailles”

In questo e nel prossimo articolo andiamo a scoprire di più su uno dei cartoni animati più apprezzati in Italia e cerchiamo di dare risposta a una domanda che tanti si pongono: Lady Oscar è esistita realmente?

In Italia l’abbiamo vista per la prima volta in tv nel 1982 con il titolo “Lady Oscar”. La successiva messa in onda nel 1990 è intitolata “Una Spada per Lady Oscar”.

Tuttavia il titolo originario del manga del 1972 è “Le Rose di Versailles”, che è stato tradotto erroneamente nelle varie lingue con “La Rosa di Versailles”, andando ad indicare solo Lady Oscar.

In realtà le rose sono più di una nell’idea originaria dell’autrice Riyoko Ikeda: Oscar è considerata la rosa bianca, la regina Maria Antonietta è la rosa rossa. Ci sono poi Rosalie Lamorlière che è un bocciolo di rosa e Yolande Martine Gabrielle de Polastron (Duchessa de Polignac) che è la rosa gialla. Infine Jeanne Valois De Saint Rémy (Contessa De La Motte) che è la rosa nera.

Secondo altre interpretazioni, le rose di Versailles sono tre: Oscar, Maria Antonietta e il conte Hans Axel von Fersen.

La disputa: Lady Oscar è esistita o no

Da cosa è stata ispirata l’autrice Riyoko Ikeda per questo racconto? Prima di tutto la mangaka giapponese si è documentata attraverso la biografia della regina di Francia Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena, realizzata da Stefan Zweig.

La biografia risale al 1932 e descrive le molte facce di Maria Antonietta, sovrana affascinante, lussuriosa e amante dello sperpero, contraria alla rivoluzione del popolo e decisa a morire pur di conservare il suo impero monarchico.

Nonostante sia circondata di ricchezze la sua non è una vita felice. A 14 anni è costretta al matrimonio con il monarca di Francia, Luigi XVI. Alla corte di Versailles si sente sola e annoiata.

Non viene apprezzata come moglie dal sovrano Luigi XVI ma è comunque una madre affettuosa. Si ritrova a guidare un popolo e un’aristocrazia che non la riconosce: austriaca in mezzo ai francesi.

La sua morte sotto la ghigliottina non è semplicemente la fine di una dinastia, ma la fine dell’ancien régime e l’apertura alle idee liberali con la rivoluzione del 1789.

Originariamente la storia “Le Rose di Versailles” di Riyoko Ikeda doveva essere incentrata proprio su di lei: l’autrice voleva riabilitare la sua immagine. Ma forse il pubblico avrebbe fatto fatica a immedesimarsi nella figura di una sovrana triste e capricciosa. Così ecco l’idea della figura di Lady Oscar, che ancora oggi è avvolta nel mistero. Lady Oscar è esistita o è un personaggio di fantasia? Tante sono le ipotesi sulla sua identità.

Chi è Lady Oscar

Lady Oscar si chiama Oscar François de Jarjayes ed è una nobile: si trova al comando della guardia reale pur essendo una donna. Insomma, nonostante le sue origini nobiliari ha un comportamento da liberale: è una donna che occupa un posto da uomo e ciò è simbolo di progressismo (ricordiamo che i pari diritti alle donne vengono dati solo due secoli dopo, almeno sulla carta).

Lady Oscar è presente al fianco dell’austriaca Maria Antonietta fin dal suo ingresso in Francia.
Le due diventano molto amiche ma sono anche rivali per l’amore che nutrono nei confronti del conte svedese Hans Axel von Fersen. Il quale però ricambia solo Maria Antonietta. Il conte di Fersen è un personaggio realmente esistito (1755-1810) e nelle vicende storiche è un nobile dall’animo travagliato, che passa da una guerra all’altra e soprattutto da una donna all’altra. Anche se la sua preferita rimane Maria Antonietta.

Alla fine della storia Lady Oscar cede all’amore per il suo soldato Andrè Grandier e, siccome lui non è nobile, decide di cambiare partito: si schiera con il popolo contro la monarchia.

Nel prossimo articolo cerchiamo indizi sulla vita reale di Lady Oscar. Ecco chi poteva essere la bionda guerriera.

Chi è Lady Oscar: le teorie sulla sua identità

Joe Shimamura: il controverso ma leale leader dei Cyborg 009