Le citazioni famose che non hai notato in Candy Candy

Come tutti sappiamo la storia del manga e anime Candy Candy è ambientata a cavallo tra 19’ e 20’ secolo, a ridosso della Prima Guerra Mondiale. Le autrici però non si sono sempre attenute a quello che è il retroscena storico, andando a introdurre elementi tratti un po’ da opere del passato e un po’ dalla modernità. I fan della serie non sembrano averci fatto più di tanto caso e anzi pare abbiano apprezzato questo miscuglio. Voi avete riconosciuto queste citazioni anacronistiche? Se la risposta è no, andiamo a scoprirle insieme.

L’abbigliamento hippie di Albert

Albert Andrew è nato nel 1890 (Candy è nata nel 1898), è di origini nobili, ma è rimasto orfano da piccolo. E’ il padre adottivo di Candy (anche se lei lo scopre solo alla fine della storia). Ha un animo travagliato e irrequieto, che lo porta in Africa a coltivare la sua passione di veterinario. Durante questo periodo lo vediamo con gli occhiali da sole a goccia Ray-Ban, che però furono inventati solo nel 1937.

Anche l’amico di Candy, Stear, lo vediamo spesso con degli occhiali dalle lenti azzurre (a volte rotondi e a volte a goccia) che sembrano più occhiali moderni.

Ma torniamo ad Albert: l’abbigliamento del suo soggiorno africano richiama chiaramente il movimento hippie, nato tra i giovani statunitensi negli anni ‘60: capelli lunghi, barba lunga, giacca marrone chiaro che assomiglia più all’uniforme dei protagonisti di “Attack on Titan”. Per non parlare dei pantaloni a zampa di elefante che vediamo non solo addosso ad Albert ma anche ad altri personaggi, tra i quali Terence.

Terence arriva direttamente da Shakespeare

Veniamo ora al bel Terence Granchester. La sua figura è stata ispirata da Romeo e Giulietta. In alcune scene il suo abbigliamento non sembra degli inizi del ‘900 ma sembra più datato, quasi da romanzo gotico.

Quando incontra per la prima volta Candy sulla nave lo vediamo vestito di bianco con il mantello, mentre Candy indossa una camicia da notte bianca con i dettagli rossi che sembra più un abito del 1300, come se fosse Giulietta Capuleti. Da notare che successivamente Terence viene scritturato per impersonare Romeo in una rappresentazione teatrale.

Alcune sue giacche poi sono veramente fuori da ogni tempo: ad esempio quella blu sembra da rinascimento veneziano o da corte di Versailles ai tempi di Lady Oscar.

Candy come Cenerentola tra le braccia di Anthony

Veniamo ora all’altro uomo sempre al centro dei pensieri di Candy, anche se è morto: Anthony Andrew.

La scena dell’episodio 9, in cui vediamo la biondina ballare con lui, è ispirata a Cenerentola. In questo episodio Candy incontra Anthony per la seconda volta. La prima è stata davanti al cancello delle rose della casa degli Andrew.

Il terzo incontro sulla cima della collina della casa di Pony non era Anthony ma lo zio di Anthony, Albert; Candy non si era accorta della differenza tra i due.

Stavolta Candy se la deve vedere con Iriza, la ragazzina nobile che è anche lei innamorata di Anthony e fa di tutto per estromettere Candy, chiudendola in uno sgabuzzino. Fortunatamente Anthony la trova, la fa uscire e la invita ad una festa danzante in cui lei balla con lui in un’atmosfera principesca.

La storia di Papà Gambalunga

La vicenda di Albert, che adotta Candy, si ispira alla storia di “Papà Gambalunga”, romanzo del 1912 della scrittrice americana Jean Webster. Protagonista è Jerusha Abbot, che si fa chiamare Judy: è un’orfana che a 18 anni ha la possibilità di frequentare l’università grazie alla sua adozione da parte di un uomo benestante.

Lei non ha mai visto il suo tutore, tranne una volta, in cui ha intravisto la sua ombra allungata proiettata dai fari di un’auto e da lì lo ha iniziato a chiamare “Papà Gambalunga”. Alla fine del romanzo si scopre che il suo padre adottivo è lo zio di una sua amica di stanza dell’università e i due possono così coronare il loro sogno d’amore.

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